Grazie Gesù: La Canzone Nata da un Miracolo
Oggi condivido con voi qualcosa di più di una canzone. Condivido un pezzo della mia vita, una testimonianza di fede e di gratitudine che ha cambiato per sempre la mia famiglia.
Grazie Gesù
Questa canzone, “Grazie Gesù”, è nata da un miracolo. Mia moglie, a causa di un macroadenoma all’ipofisi, era diventata cieca. L’occhio destro oltre a non vedere era deviato completamente, l’asse visivo era spostato dal tumore e l’intera ghiandola ipofisaria era sconvolta, portando gravi problemi alla tiroide e alle surrenali. I medici non vedevano altra soluzione che un intervento neurochirurgico complesso, con l’apertura del cranio.
In quel buio, come sempre, ci siamo aggrappati alla preghiera. Abbiamo invocato il Volto Santo di Gesù attraverso l’intercessione della Serva di Dio Madre Flora De Santis. La nostra preghiera quotidiana era la coroncina recitata dalle suore della Casa del Volto Santo. Ripetevo con fede: “Volto Santo di Gesù, nessun intervento deve ricevere mia moglie, l’unico intervento deve essere il Tuo”.
E così dopo mesi di preghiera, mentre eravamo in lista d’attesa al Policlinico di Napoli, qualcosa iniziò a cambiare. I suoi occhi, lentamente, iniziarono a riprendersi. Poi, le suore ci permisero di pregare sulla tomba di Madre Flora. Lì, abbiamo implorato ancora una volta, quel Volto che nel 1932 in un’apparizione chiese alla serva di Dio “Amami e fammi amare” mi confortavano le parole di Gesù che le disse: “Distribuisci largamente le mie immagini e ad ognuno dirai che nel tempo delle afflizioni, dei lutti e dei dolori più grandi, si raccomandino a Me con fede, con confidenza e tutto otterranno!“
La nuova risonanza magnetica
La risposta arrivò con una risonanza magnetica. Con grandissimo stupore del neurochirurgo, il tumore risultò colliquato, non più una massa compatta che schiacciava i nervi ottici e l’ipofisi. L’intervento fu annullato.
“Grazie Gesù” è il canto di quel momento. È la voce del nostro cuore che eleva la nostra gratitudine più profonda a quel Volto Adorabile che nonostante tanti anni da quel 1932, ancora mantiene la sua promessa.
Ecco le parole che sono sgorgate da questa esperienza.
Testo Grazie Gesù
Il buio oscurò i miei occhi, Il cuore batteva lento
Ero come foglia caduta trasportata dal vento.
Il peso della croce mi piegava, la speranza ormai vacillava
Mentre cadevano lacrime senza voce, sotto il peso della croce.
Grazie Gesù, Grazie, Gesù
non mi hai lasciata sola
ho sentito la tua forza scorrere nelle mie vene.
Grazie Gesù, grazie Gesù.
non mi hai lasciata sola.
Ho visto la tua luce nel buio dei miei occhi.
Ho sentito il dolore sciogliersi piano
Mentre tu mi tenevi per mano
Ho pregato ho sperato
ed ho chiesto non ho esitato.
E non è stato facile essere forte in un corpo fragile.
Ho sentito forte il dolore
non vedevo più la luce del sole
Grazie Gesù, Grazie, Gesù
non mi hai lasciata sola
ho sentito la tua forza scorrere nelle mie vene.
Grazie Gesù, grazie Gesù.
non mi hai lasciata sola.
Ho visto la tua luce nel buio dei miei occhi.
E dinanzi al tuo volto ho pianto
Ed ora elevo questo canto a te.
Per ringraziarti, e amarti.. Amarti ancora di più.
Perché tu sei tutto per me.
Grazie Gesù, Grazie, Gesù
non mi hai lasciata sola
ho sentito la tua forza scorrere nelle mie vene.
Grazie Gesù, grazie Gesù.
non mi hai lasciata sola.
Ho visto la tua luce nel buio dei miei occhi.
E ho visto la grazia ridarmi la vita
Ho visto la luce ridarmi colore
Mentre riprendeva a battere forte
il mio cuore per te.
(autore e compositore: Ugo Maggengo)
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