Come invocare Maria?
Il documento “risponde alle numerose richieste e proposte giunte alla Santa Sede negli ultimi decenni”, si legge nel documento, e respinge il termine “corredentrice”.
Il Vaticano ha pubblicato il 4 novembre un documento sui titoli utilizzati per Maria, Madre di Gesù. Il titolo è: Madre del popolo fedele di Dio.
Il nuovo documento della Chiesa su Maria
Il documento, risponde alle numerose richieste e proposte giunte alla Santa Sede negli ultimi decenni.
Spiega:
Il problema principale nell’interpretazione di questi titoli applicati alla Vergine Maria è come si debba intendere la sua associazione con l’opera di Redenzione di Cristo, ovvero: qual è il significato della cooperazione unica di Maria nel piano di salvezza?
Il presente documento, senza alcuna pretesa di completezza o esaustività, cerca di mantenere il necessario equilibrio che deve essere stabilito all’interno dei misteri cristiani tra l’unica mediazione di Cristo e la cooperazione di Maria all’opera della salvezza, e cerca di mostrare come ciò si esprima nei vari titoli mariani.
Il documento prosegue spiegando come il titolo “corredentrice” sia problematico e mettendo in guardia da una falsa interpretazione del termine “mediatrice di tutte le grazie”.
Il documento è suddiviso in 80 brevi e accessibili sezioni e può essere letto integralmente qui, consiglio di leggerlo appena si ha qualche minuto di tempo.
Firmata dal Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Cardinale Víctor Manuel Fernández, e dal Segretario della Sezione Dottrinale del Dicastero, Monsignor Armando Matteo, la Nota è stata approvata da Papa Leone XIV il 7 ottobre, festa del Santo Rosario.
L’articolo è aggiornato di seguito:
La Nota trae ampio spunto dai Padri della Chiesa, da vari santi e papi recenti, e in particolar modo dalla Scrittura.
No alla “Corredentrice”
Richiamando in particolare l’insegnamento di Joseph Ratzinger (il futuro Benedetto XVI), la Nota conclude:
Data la necessità di spiegare il ruolo subordinato di Maria a Cristo nell’opera della Redenzione, non sarebbe appropriato usare il titolo di “Corredentrice” per definire la cooperazione di Maria. Questo titolo rischia di oscurare l’unica mediazione salvifica di Cristo e può quindi creare confusione e squilibrio nell’armonia delle verità della fede cristiana.
“Mediatrice” con prudenza
La Nota insiste sul fatto che i titoli attribuiti a Maria non possono creare confusione riguardo al ruolo unico di Cristo. La Scrittura è molto chiara nell’affermare che “il ruolo del Verbo Incarnato è esclusivo e unico”.
Così dice il Vaticano:
Data questa chiarezza nella Parola di Dio rivelata, è richiesta particolare prudenza nell’applicare il termine “Mediatrice” a Maria. In risposta alla tendenza ad ampliare la portata della cooperazione di Maria attraverso questo titolo, è utile specificarne l’ambito di valore e i limiti.
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