CATECHISMO

Solo con la fede possiamo conoscere Dio, senza di essa non possiamo consocere e credere in Lui

nella fede noi vediamo Dio
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Dio si mostra agli uomini, e con la sua rivelazione, nel suo immenso amore parla agli uomini come ad amici e si intrattiene con essi per invitarli ed ammetterli alla comunione con sé». La risposta adeguata a questo invito è la fede.

Io credo! E’ questa la nostra risposta

Obbedire è sottomettersi liberamente alla parola ascoltata, perché la sua verità è garantita da Dio, il quale è la verità stessa. Il modello di questa obbedienza propostoci dalla Sacra Scrittura è Abramo. La Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta. Noi ci rapportiamo a Dio attraverso il nostro credo, se non crediamo non possiamo avere un rapporto con Dio e conoscerlo. Dio lo si conosce solo se crediamo. Ecco perché spesse volte la risposta dell’uomo a Dio non è decisa, non è concreta perché l’uomo non crede! Un vero cristiano basa la sua conoscenza di Dio sul proprio credo. Più credo, più conoscerò Dio.

Abramo è il Padre di tutti i credenti

Abramo è l’uomo della fede, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava» (Eb 11,8). Per fede Abramo soggiornò come straniero e pellegrino nella Terra promessa, Sara ricevette la possibilità di concepire il figlio della Promessa, Abramo offrì in sacrificio il suo unico figlio.
Abramo realizza così la definizione del credere in Dio, nella piena fiducia in Dio data dalla lettera agli Ebrei: «La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono» Abramo è diventato «padre di tutti quelli che credono» (Rm 4,ll.l8).

Maria è il grande esempio della fede

Un altro esempio forte e più di Abramo è Maria nostra Madre. La Vergine Santa realizza nel modo più perfetto l’obbedienza della fede. Infatti accolse l’annunzio e la promessa a lei portati dall’angelo Gabriele, credendo che «nulla è impossibile a Dio» (Lc l,37), e dando il proprio consenso: «Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Elisabetta la salutò così: «Beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore» (Lc 1,45). Per questa fede tutte le generazioni la chiameranno beata.
Durante tutta la sua vita, e fino all’ultima prova, quando Gesù, suo Figlio, morì sulla croce, la sua fede non ha mai vacillato. Maria non ha cessato di credere «nell’adempimento» della parola di Dio. Ecco perché la Chiesa venera in Maria la più pura realizzazione della fede.
Dobbiamo quindi avere fede, se non abbiamo questo ingrediente così importante, non possiamo assolutamente conoscere Dio.
 

Ugo Maggengo
Sono la conferma che Dio sceglie lo scarto del mondo per confondere i sapienti e i superbi. Sono la conferma che Dio usa misericordia con chi accetta di essere sconfitto dal Suo Amore. Ugo

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