Siamo Cristiani all’acqua di rose
La vita dei Padri Trappisti è, per la maggior parte di noi, più da ammirarsi che da imitarsi. Richiede una vocazione speciale e una fortezza di volontà fuori dal comune. Ma la loro esistenza austera non è solo un esempio di perfezione; è anche un continuo monito, un rimprovero silenzioso contro la vita spiritualmente apatica che molti conducono, definendosi Cristiani solo per il battesimo.
Mentre c’è chi semina scandalo, c’è un’altra categoria di persone che si posiziona ai piedi del monte della perfezione cristiana: gli indifferenti.
I Falsi Galantuomini
Questi indifferenti spesso credono di essere religiosi a sufficienza. Magari entrano in chiesa “qualche volta”, appendono immagini sacre in casa e si ritengono buoni Cristiani perché non rubano e non si macchiano le mani di sangue.
Quando si parla di vita eterna, spesso sentenziano con cieca sicurezza: “Se Paradiso c’è, dobbiamo entrarci noi, perché siamo veri galantuomini.”
Sono i “Cristiani all’acqua di rose” di cui il nostro tempo è pieno. Aromatici, ma senza sostanza. Seguaci di un Gesù Cristo che in realtà non conoscono e la cui dottrina evangelica ignorano, preferendo seguire la corrente paganeggiante del mondo e preoccupandosi di tutto tranne che della propria vita spirituale.
La Leggerezza della Fede Moderna
Basta un rapido sguardo al loro modo di vivere per rendersi conto del capovolgimento di valori:
- Il Giorno Festivo: Santificare la Messa? Ogni pretesto, anche frivolo, è una scusa per non andare in chiesa. Invece, per cinema, danze o passeggiate, si supera l’intemperia e si va perfino in prestito di denaro: la vita gaudente non deve mancare. Le solennità religiose diventano solo occasioni per mangiare meglio e divertirsi di più.
- La Morale del “Saper Vivere”: Per costoro, nutrire odio è “dignità personale”; prendere parte a discorsi immorali è “saper vivere in società”; vestire indecentemente è un vanto per “seguire la moda”; abbonarsi a riviste provocanti è “saper stare all’altezza dei tempi”. E con tutte queste libertà, diametralmente opposte allo spirito del Vangelo, pretendono di essere stimati come buoni e religiosi.
L’Occhio Sociale Contro l’Occhio di Dio
Il valore delle cose sante viene stravolto:
| Evento Religioso | La Preoccupazione del “Cristiano all’Acqua di Rose” | L’Indifferenza Verso la Sostanza |
| Matrimonio | Fotografie, taglio del nastro, sfilata, corteo (l’«occhio sociale»). | Se il fidanzamento è stato troppo libero, se l’abito è scandaloso, se gli invitati sono indecenti (l’occhio di Dio). |
| Funerali | Pompa esterna, corteo, ghirlande, tomba artistica. | Se il defunto è passato all’eternità senza i Conforti Religiosi. |
L’unico atto di religione che spesso compiono è il Precetto Pasquale, che talvolta rimandano o compiono solo dopo lunghi intervalli di anni. E se gli si chiede: “Siete Cristiani?” Rispondono quasi offesi: “Certo, abbiamo fatto il Precetto di Pasqua!”
La Confessione e la Comunione annuale di questa categoria sono spesso un semplice “scarico di peccati” che li mantiene in grazia di Dio per un giorno, una settimana, al massimo un mese. Poi, riprendono subito la vita di peccato e l’indifferenza. Non è forse questo, in molti casi, il Cristianesimo di oggi, dove la religione è considerata un semplice ornamento facoltativo?
Il Risveglio e l’Appello
Verrà la morte, anche per i Cristiani apatici. Come le vergini stolte del Vangelo, busseranno dicendo: “Aprici, Signore!” Ma lo Sposo Celeste risponderà: “Non vi conosco!” ($Matteo, XXV-12$).
Gesù riconosce solo coloro che praticano i suoi insegnamenti, curano l’anima e considerano la salvezza come l’unico vero affare della vita.
Questi indifferenti non faranno mai un passo risoluto verso l’alto senza uno scossone. La Divina Provvidenza, nella Sua misericordia, talvolta li richiama con “scosse” che fanno versare lacrime: una malattia incurabile, un lutto in casa, un capovolgimento di fortuna. Purtroppo, non tutti ne approfittano, e alcuni finiscono per scivolare più in fondo.
Questi miseri Cristiani sono come vetture a motore spento che hanno bisogno di un rimorchio. È l’apostolato delle persone zelanti a doversi muovere, dicendo la parola convincente e prudente, offrendo un buon libro. L’indifferenza, infatti, è spesso figlia dell’ignoranza religiosa.
Se i Cristiani paganeggianti di oggi potessero trascorrere un solo giorno nella Trappa, e vedere quei religiosi, fatti di carne e ossa come loro, vivere una vita di sacrificio… dovrebbero arrossire e concludere:
Dobbiamo seguire i comandamenti di Dio e rispettarli, così faremo la sua volontà. Dobbiamo amare Dio e farlo amare, e amare il prossimo come amiamo noi stessi. Allora si che guadagneremo il Paradiso.
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