GRANELLI DEL ROSARIO

Portare la corona del Rosario sempre addosso aiuta l'anima

L’amore dei Santi alla corona del Rosario è pari alla stima che essi nutrivano per questa
preghiera. Con venerazione essi portavano questo piccolo oggetto sacro, con devozione lo
adoperavano, con premura lo custodivano. «Bacerò la corona ogni volta che la prenderò in
mano»: è il proposito del giovanissimo Servo di Dio Fratel Sebastiano Aniceto; un
proposito comune a tanti Santi.
In particolare, una caratteristica molto frequente nei Santi è quella di portare costantemente
la corona del Rosario fra le mani o al collo o legata al polso.
I Santi non volevano separarsi mai da questa celeste ghirlanda, che era per loro di conforto e di aiuto. C’era chi non riusciva a predicare se non aveva la corona fra le mani. «Senza la corona – diceva Don Giacomo Alberione – non sono capace di fare neanche un’esortazione». Il giovane modello, S. Giovanni Berchmans, imitando il suo Padre Fondatore, S. Ignazio di Loyola, amava portare la corona del Rosario al collo, e spesso lo si sentiva ripetere giulivo: «Non mi è più possibile sfuggire all’amore di Maria, mi ha legato per il collo!».

S. Ignazio da Laconi, prima ancora di diventare il miracoloso frate cappuccino, portava già la corona del Rosario sempre fra le mani, tanto che la gente si sarebbe meravigliata se l’avesse visto senza corona. S. Francesco di Sales portava sempre con sé il Rosario e faceva in modo che tutti lo vedessero per essere invogliati a pregare la Madonna.

Per la notte, Santa Bernardette ci raccomanda questo segreto: «Alla sera, quando andate a dormire, prendete la corona; addormentatevi recitandola; farete come quei bambini che si
addormentano, chiamando con voce sempre più fioca: mamma… mamma… ».

Ad alcuni giornalisti che l’intervistavano, la mamma di Santa Maria Goretti rivelò questi
particolari edificanti sulla sua angelica figlia. «Marietta nacque in ottobre, nel mese dedicato alla Madonna del Rosario… L’avevo consacrata alla Madonna fin dai primissimi
tempi della sua vita. Presto ella imparò a recitare il S. Rosario e lo portava sempre fra le
mani o lo teneva attorcigliato al polso come fosse un gingillo, non lo lasciava mai… E con il
Rosario al polso affrontò il martirio». Difatti, la corona del Rosario fu trovata spezzata sul
corpo dell’angelica fanciulla, dopo la lotta per salvare la sua verginale purezza.

Portiamola sempre con noi la corona. Il demonio ha paura di quest’arma. La Serva di Dio Edvige Carboni subì più volte l’assalto del demonio che le rubava la corona e gliela spezzava. Ella si dispiaceva quando veniva a sapere di persone devote che non portavano la corona, in essa c’è una potenza misteriosa di grazia che lega a Dio, c’è una potenza misteriosa che respinge il nemico.

 

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